La città di Chiusi è situata nel sud della Valdichiana in provincia di Siena, al confine con la regione Umbria. Già dalla fine del II millennio a.C. sorsero i primi insediamenti di agricoltori, la felice posizione geografica e le vie di comunicazione naturale fecero sì che Chiusi-Clevsi  divenne una delle più importanti città dell’Etruria a tal punto da riuscire a governare la neonata Roma sotto la guida del re Porsenna.. Nel III secolo a.C. divenne un importante municipio romano con il nome di Clusium, punto cruciale di transito lungo la consolare Cassia ed i porti sul fiume Clanis, allora navigabile sino al Tevere. La centralità della città fece si che durante le persecuzioni dei cristiani a Roma, molti di questi si rifugiarono a Chiusi, ne è prova la presenza di due catacombe paleocristiane, la più importante delle quali è quella di Santa Mustiola (patrona della città). Chiusi fu contesa nel VI secolo da Bizantini e Goti, divenne successivamente sede di un ducato longobardo documentato fino al 776. Terminata l’epoca dei duchi, passò sotto la dominazione carolingia per buona parte del IX secolo, seguirono poi sanguinose guerre con le città limitrofe che segnarono l’inizio di un lungo periodo di decadenza, intervallato durante il XII secolo, da un rifiorire architettonico dell’allora vescovado. Sottomessa a Firenze nel 1556, sotto il governo dei Medici rifiorì grazie ai lavori di bonifica della Valdichiana portati avanti da Cosimo I.

La città è oggi conosciuta per le splendide vestigia etrusche, la cui scoperta ha portato alla luce reperti unici conservati nell’importante Museo Archeologico Nazionale Etrusco, istituito nel 1871 e ospitato dal 1901 in un edificio di stile neoclassico. Il museo, recentemente rinnovato, conserva numerosi reperti di raro pregio, distribuiti sui due piani dell’edificio ed esposti secondo criteri tematici e cronologici. Sono presenti inoltre, nel territorio vicino alla città, alcune importanti tombe etrusche chiamate: Tomba della Scimmia, della Pellegrina, del Leone. La prima, datata  all’inizio del V secolo a.C. con le sue pitture è la tomba più conosciuta delle necropoli di Chiusi ed è visitabile su prenotazione. Della prima epoca cristiana sono le catacombe di Santa Mustiola e di Santa Caterina 

Piazza del Duomo, con la concattedrale di San Secondiano (Duomo) eretta nel XII secolo e successivamente rimaneggiata, il suo isolato campanile del 1585 e la sottostante cisterna romana, sono Il fulcro monumentale di Chiusi. Accanto al Duomo sorge il Museo della Cattedrale con il sottostante Labirinto di Porsenna che, attraverso cunicoli sotterranei, conduce alla cisterna romana ed alla salita sulla torre campanaria. Il museo conserva reperti archeologici e opere d’arte provenienti dal territorio diocesano. Da visitare infine il Museo civico “La Città sotterranea” suddiviso in tre sezioni, consente ai visitatori di scoprire i suoi antichi reperti in suggestivi cunicoli etruschi che si snodano nel sottosuolo della città e di ammirare il “Laghetto sotterraneo di Fontebranda” posto a 30 metri di profondità al di sotto di Palazzo Bonci Casuccini.

Per informazioni:

Museo Nazionale Etrusco e necropoli etrusche::www.archeotoscana.beniculturali.it

Museo della Cattedrale, labirinto di Porsenna, catacombe: www.amei.biz

Museo civico “La Città sotterranea”: www.museisenesi.org